Jeremy Corbyn spiegato agli italiani

Ci sono due motivi principali per cui Jeremy Corbyn in Italia non se lo sarebbe cagato nessuno.

L’attuale segretario del partito laburista inglese fino a pochi mesi fa era semi sconosciuto, aveva condotto la sua attività politica in un distretto a nord di Londra dal 1983, conducendo diverse champagne politiche e sociali anche in contrasto con la leadership del proprio partito. (Qui trovate un elenco di 15 volte in cui Corbyn è stato dalla parte giusta della storia).

Corbyn oggi propone la rinazionalizzazione dei servizi fondamentali per i cittadini quali ferrovie e poste per esempio, l’eliminazione delle tasse universitarie, la costruzione di complessi di edilizia popolare, l’eliminazione dei tagli al welfare, si dichiara socialista ed è membro di diversi gruppi quali quello per la campagna per il disarmo nucleare, quello per la solidarietà alla Palestina ed Amnesty International, propone di far rimanere il Regno Unito nella Comunità Europea per cambiarne le politiche sociali e i diritti dei lavoratori.

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Com’è stato possibile che un personaggio così si sia preso il partito nonostante sia stato descritto come il nemico pubblico numero uno dallo stesso Tony Blair e da tutta la stampa compreso il giornale di riferimento del partito, il Guardian, preso in giro per il modo di vestire o per presentarsi spettinato alle conferenze, mentre i bookmaker davano la sua vittoria al 2%.

È stato possibile perché la sua candidatura ha portato a iscriversi ad un partito che si era spostato sempre più a destra molti giovani che non avevano mai trovato un motivo per farlo e molti anziani che lo avevano abbandonato perché diventato troppo simile ai Conservatori. È stato possibile perché qui sanno come funziona il sistema elettorale e l’unico modo di riportare la sinistra a governare era questo. Ha vinto le primarie con quasi il 60% dei voti e se non lo defenestreranno in qualche modo sarà lui a candidarsi come Premier tra 5 anni.

L’ipotetico Jeremy Corbyn italiano, se mai esistesse, non potrebbe mai raggiungere un risultato del genere

Prima di tutto perché anziché candidarsi per riprendersi il partito (il PD) e tentare di governare il paese avrebbe fondato la sua piccola formazione politica personale di sinistra, andando ad ingrossare le file di inutili leader dall’ego spropositato e dall’elettorato atrofico. (Devo davvero farvi alcuni esempi?)

Seconda di poi, pure gli fosse saltato in mente di candidarsi alle primarie del principale partito di sinistra in Italia (mi dispiace per chi non capisce il senso di questa frase), nessuno o molto pochi di coloro che si dichiarano di sinistra e fossero stati d’accordo al 100% con la sua piattaforma politica si sarebbero iscritti al PD per andare a votarlo alle primarie e farlo vincere e far diventare il PD davvero di sinistra, perché “Che schifo il PD”, “io 2 euro al PD manco morto”, etc, lasciando così che il partito se lo prendessero personaggi come Renzi, in modo da poter darsi ragione da soli e dire ridire hai visto che schifo il PD e restare a guardare e a indignarsi.

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6 Responses to Jeremy Corbyn spiegato agli italiani

  1. Da “Il Jeremy Corbyn italiano, se mai esistesse non potrebbe mai raggiungere un risultato del genere” fino alla fine condivido. L’unica cosa che non condivido è la ricerca di modelli (sia in termini di struttura politica che in termini di leader) stranieri da copiare. Fino a quando diremo frasi tipo “dobbiamo cercare il Jeremy Corbyn (o lo Tsipras o l’Iglesias) italiano”, fino a quando i nostri modelli sono “dobbiamo fare come Podemos o come Syriza” , fino a quando non penseremo ad un “modello italiano che vada bene per la realtà italiana” non cambierà mai niente

  2. lorenzoarena says:

    Ma infatti io mica l’ho detto. Sono d’accordo con te. Nella mia analisi della realta’ italiana, lo scissionismo, il micropartitismo, l’astensionismo, il ritiro della politica nella vita associativa non funziona e ha portato a lasciare nelle mani di certi personaggi un partito, che e’ uno strumento, che poteva essere un volano di cambiamento della societa’. Insomma a forza di andarsene chi si schifava sono rimasti gli schifosi. Non so se mi spiego.

  3. lorenzoarena says:

    Ho corretto 🙂

  4. Lola says:

    http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2015/11/logica-vs-stomaco-di-primarie-e.html

    C’ho pensato. La logica vs lo stomaco.
    Avrei preso la tessera del PD per votare Corbyn?
    Mi sa di no.

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